Domande frequenti

Come posso capire di aver bisogno di uno psicologo/psicoterapeuta?

Spesso, erroneamente, mi capita di sentire un’affermazione: “ma dagli strizzacervelli ci vanno i matti!”. Ma perché nel 2019 si ha ancora paura ad andare da uno psicologo/psicoterapeuta? Perché ci vergogniamo di chiedere un aiuto ad un esperto in un momento di difficoltà personale? Forse per paura del giudizio degli altri…o per una nostra severità?

In alcuni momenti critici della vita: fasi della crescita, cambiamenti, perdite, problemi etc, può capitare di sentire una sofferenza psichica e/o emotiva, caratterizzata da stati emotivi persistenti come ansia, insofferenza verso di se o altri, difficoltà nel relazionarsi e comunicare gli altri, nella coppia, trascurare gli studi o il lavoro, venir meno alle responsabilità quotidiane, depressione, disturbi alimentari…). Mantenere uno stato di serenità e di benessere risulta difficoltoso. Ci si sente confusi, impotenti, spaventati, soli, bloccati in una situazione che apparentemente sembra senza uscita.

E’ importante che la  richiesta di aiuto sia però frutto di una decisione soggettiva e consapevole. Ogni forzatura in questo senso rischia di essere controproducente; l’alleanza terapeutica si basa infatti su due premesse fondamentali: la scelta volontaria e la motivazione al trattamento.
Per tale ragione il “momento giusto” in cui chiedere un sostegno non è definibile a priori ma è frutto di una personale elaborazione.

Chi è lo psicologo

Lo psicologo è laureato in psicologia (5 anni universitari), ha svolto un tirocinio teorico-pratico post laurea di un anno e ha superato l’esame di stato conseguendo l’abilitazione alla professione con iscrizione al proprio Albo professionale. Solo a questo punto può iscriversi a una Scuola di Specializzazione per diventare psicoterapeuta.

Chi è lo psicoterapeuta

Lo psicoterapeuta è un professionista della salute, laureato in Psicologia o In Medicina (5 anni), iscritto all’Ordine Professionale degli Psicologi o dei Medici della propria Regione di residenza (non sono ammessi altri tipi di laurea) ed ha conseguito una Specializzazione in Psicoterapia riconosciuta dal Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica MIUR (dopo aver frequentato una scuola di formazione e specializzazione di almeno 4 anni). Lo psicoterapeuta non prescrivere farmaci, a meno che, non sia medico e/o psichiatra.
Esistono diversi modelli teorici e metodologici, diversi approcci e scuole di psicoterapia: il modello costruttivista, il modello strategico, l’approccio cognitivo, il modello cognitivo-comportamentale, il modello sistemico relazionale, il modello psicoanalitico, il modello psicodinamico, la Gestalt, l’ analisi transazionale, l’approccio bioenergetico, il modello olistico.
Il colloquio è lo strumento comune a tutti gli approcci e si avvale delle tecniche proprie dell’approccio teorico specifico. Talvolta vengono utilizzati interviste, tests, disegni e con i bambini anche il gioco.

Chi è lo psichiatra

Lo Psichiatra è un laureato in medicina con specializzazione in psichiatria. Non è necessariamente anche psicoterapeuta, per la cui abilitazione deve richiedere specifica iscrizione presso l’Ordine dei Medici di appartenenza. Tratta i disturbi psichici e le malattie mentali attraverso l’utilizzo di farmaci e sovente collabora con lo psicologo o lo psicoterapeuta nel fornire supporto ad una stessa persona, ottenendo un risultato migliore di quello che verrebbe raggiunto attraverso l’utilizzo esclusivo di uno dei due approcci.

Chi è il Sessuologo

Il sessuologo è uno psicologo, uno psicoterapeuta oppure un medico, abilitato all’esercizio professionale, che ha completato un corso di formazione biennale (Consulente in Sessuologia) o quadriennale (Sessuologo Clinico) in Sessuologia Clinica.

A seconda del percorso formativo di provenienza mantiene alcune prerogative professionali: il medico-sessuologo, ad esempio, può prescrivere farmaci, mentre lo psicologo-sessuologo è in grado di operare in tutti gli ambiti di intervento propri dello psicologo, secondo i limiti e i principi della Legge 56 del 1989 e dal Codice Deontologico.

Il sessuologo si occupa di:

  • Intercettare e intervenire sul disagio in ambito sessuale fin dalle sue prime manifestazioni e prima che si strutturi in un vero e proprio disturbo
  • Diagnosi e cura di sintomi e disturbi sessuali femminili e maschili, provocati da cause psicologiche (per esempio, disturbi del desiderio, da dolore sessuale come il vaginismo e la dispareunia, deficit dell’erezione, disturbi dell’eiaculazione, problemi dell’eccitazione e dell’orgasmo femminili, parafilie, disturbo dell’identità di genere, ecc.)
  • Orientare l’utente o paziente verso il trattamento più indicato (inizio di una terapia sessuale, invio al ginecologo, all’andrologo o allo psichiatra, invio ad una struttura specializzata, ecc.)
  • Sostegno emotivo dell’utente o paziente
  • Prevenzione e promozione della salute

L’obiettivo primario della sua attività è promuovere la salute sessuale, sia diffondendo un’informazione e un’educazione corretta sia intervenendo nei casi in cui il disturbo si è già manifestato.

Per questo motivo, la sua professionalità può essere spesa in diversi ambiti:

  • Individuale o di coppia: interventi di sostegno, diagnosi e di cura di problemi sessuali o di coppia
  • Di gruppo: interventi di informazione, formazione, sostegno e esplorazione di specifici temi connessi all’attività sessuale (per esempio, la sessualità efficace, le malattie sessualmente trasmesse, la sessualità in specifiche età della vita, l’infertilità, ecc), valorizzazione delle capacità delle persone
  • Scolastico e formativo: interventi di ascolto, informazione ed educazione sessuale
  • Riabilitativo: interventi di ascolto, sostegno e promozione delle capacità residue in specifici contesti (per esempio, interventi chirurgici ai genitali o all’apparato riproduttivo, ecc)

Il sessuologo ha la preparazione professionale necessaria per guidare la persona alla risoluzione del disturbo sessuale di origine psicologica e al raggiungimento di una condizione di benessere personale e di coppia.

Chi è il Neurologo

La terapia neurologica non va confusa con quella psichiatrica, nè con quella psicoterapeutica.
La neurologia si occupa del vasto campo delle malattie organiche del sistema nervoso e non delle conseguenze psicologiche delle malattie stesse, delle quali invece ci si occupa in primis psichiatricamente nei casi delle grandi malattie mentali e in primis psicoterapeuticamente nei casi delle medio-lievi.
Il neurologo e lo psichiatra tuttavia sono molto affini nelle loro specializzazioni, per potere diagnosticare la componente organica quando vi sono disturbi psicologici. Lo sono di meno quando si tratta di applicare la terapia multimodale, cioè psicoterapia + farmaci, perchè il neurologo è molto meno formato dello psichiatra sul cervello psichico, cioè sulle funzioni psicologiche del sistema nervoso centrale, così come lo psichiatra è molto meno formato del neurologo sul versante neurologico del sistema nervoso centrale. Quindi le due specializzazioni coincidono abbastanza a livello diagnostico, ma si divaricano a livello terapeutico multimodale.
E’ bene un lavoro di equipe: neurologo/psicoterapeuta – psichiatra/psicoterapeuta – nei casi gravi: neurologo/psichiatra/psicoterapeuta.

Chi è l'Operatore di Training Autogeno

L’operatore di Training Autogeno è un professionista qualificato della materia, competenza acquisita attraverso la partecipazione a un corso per Operatore di Training Autogeno base presso un centro riconosciuto dall’ECAAT  (European Committee For The Analytically Oriented Advanced Autogenic Trainin). Dopo l’esame finale viene rilasciato un attestato di qualifica.

Chi è l'Operatore qualificato per l’applicazione del Test di Lüscher

L’operatore qualificato per l’applicazione del Test di Lüscher è un professionista della materia, competenza acquisita attraverso la partecipazione a un corso presso la sede nazionale del CISSPAT di Padova (in data 9.02.1997 è stato fondato l’ “ISTITUTO ITALIANO MAX LÜSCHER”) che si prefigge di proseguire l’opera di diffusione, di ricerca e sperimentazione del test di Lüscher nella sua versione più attuale, dopo le più recenti innovazioni relative sia alla tecnica di somministrazione sia alle sue applicazioni in svariati settori. Dopo l’esame finale viene rilasciato un attestato di qualifica.