Sostegno alla genitorialità

La funzione genitoriale non equivale semplicemente ad un insieme di pratiche educative riguardo il modo di allevare i figli, come si potrebbe pensare, bensì essa si configura come qualcosa di più complesso, che comporta delle specifiche abilità che si apprendono nel tempo, comprendendo anche tutte quelle idee ed aspettative che influenzano il modo di agire della coppia genitoriale; le azioni dei genitori sono infatti strettamente legate ad un insieme di cognizioni, di cui spesso sono inconsapevoli, che riguardano lo sviluppo e l’educazione.

Gli adulti credono di possedere in misura diversa le capacità necessarie alla cura e all’educazione dei figli, e dunque pensano di esercitare in modo più o meno incisivo e valido il proprio ruolo genitoriale. Si tratta di un’efficacia percepita che racchiude in se la dimensione della competenza, e dunque le abilità del genitore ad assolvere alla cura dei figli, e la dimensione della soddisfazione, legata ad una sfera soggettiva dell’esperienza genitoriale.

La genitorialità attraversa le relazioni, si mescola con le transizioni della famiglia, ossia con le fasi del suo ciclo di vita. Il sostegno alla genitorialità si rende estremamente necessario in momenti particolarmente delicati delle transizioni del ciclo di vita. Un sostegno che può anche essere dato dal semplice aiuto a sviluppare una competenza già presente o potenziale, rendendola consapevole e dunque dando la possibilità di utilizzarla più opportunamente.

Talvolta i genitori appaiono incerti nell’esercizio della loro funzione, soprattutto quando si tratta di dare regole e stabilire limiti. Non sempre è possibile fare riferimento ai modelli appresi: abitudini e stili educativi delle proprie famiglie e culture di origine, risultano spesso inappropriati, considerando il così rapido mutamento dei costumi. I genitori possono essere pertanto alla ricerca di esperti cui chiedere consigli e di luoghi in cui dibattere problemi relativi al rapporto con i figli.

In tal senso i genitori possono aver bisogno di essere aiutati a riflettere su quelli che sono gli strumenti che già possiedono, ma di cui, in certi momenti, risultano inconsapevoli, o mettono in dubbio l’esistenza: il sostegno in questo caso può servire a supportarli nello sviluppo di un proprio intuito educativo, ad assumere atteggiamenti appropriati e ad arrivare ad una consapevolezza e ad un atteggiamento emotivo che risultino positivi sia per il genitore ed il bambino individualmente, sia per il loro rapporto.

 

PSICOLOGIA DELL’ETÀ EVOLUTIVA

È la disciplina che si occupa dello sviluppo dei diversi aspetti della personalità e delle varie forme di comportamento nel periodo che va dalla nascita sino al termine dell’adolescenza.

E’ un periodo di crescita lungo e delicato, durante il quale si verificano dei cambiamenti importantissimi che condurranno il bambino a divenire un giovane adulto, con la propria personalità e con uno status affettivo, sociale, cognitivo autonomo

Crescere è un’esperienza individuale che si colloca all’interno di relazioni interpersonali intime e sociali. Si fonda su una complessa interazione tra fattori maturativi e ambiente. Richiede in un progressivo adattamento reciproco tra l’individuo in via di sviluppo, e chi se ne prende cura.

Lo sviluppo comporta, talvolta, passaggi critici che possono costituire un indispensabile ponte verso maggiori competenze, abilità, autonomie, ma che possono, al contempo, segnalare un malessere che i genitori e gli adulti di riferimento sono chiamati ad affrontare.

I vari passaggi possono innescare delle crisi che, oltre a coinvolgere il soggetto in età evolutiva, possono compromettere il benessere di tutta la famiglia.